Classe ’61 e una vita caratterizzata da due passioni: la moto ed il deserto.
La moto comunque e dovunque, sia essa da enduro, da strada oppure il vecchio Ciao di 36 anni per girare, ancora oggi, al mare.
Il deserto, l’anima dell’uomo, l’essenza vera della vita, dove tutti siamo uguali e dove il tempo non esiste.
E non veder l’ora ogni giorno che passa, di amalgamare questi ingredienti e partire, soprattutto in Africa che ormai frequenta dal ’90, anno in cui venne irrimediabilmente “contagiato” dal “maestro” Giorgio Ricci.
In sella dall’età di 12 anni (dietro al Garelli di un amico), ha passato l’adolescenza tra la scuola, il basket e le due ruote: Ciao, Aspes, Vespone, Honda CBN 400 / CX 500 / CX 650 / GOLD WING / VFR 750 / CBR 1000, XR 400, MAICO 250, 6 (dico sei) YAMAHA TT 600, TENERÈ, SUPERTENERÈ, BMW GS 80 / 100 / R75/5, SH 50, più altre che ha sicuramente dimenticato di enumerarci. Attualmente ha “solo”: il sui vecchio TENERÈ 600, il Ciaetto (Piaggio CIAO) a cui è affezionatissimo e che ci assicura non venderà mai; l’Africa Twin (preparata raid) per i viaggi a medio/lungo raggio; una XR 650 per i “voli” desertici e le endurate con gli amici e, per finire, lo scooterone. Altrimenti come ti muovi in città?!?!
Da 20 anni in Alitalia come assistente di volo, dedica parte del suo tempo libero nell’organizzazione di viaggi nel deserto con ADVENTUREBIKE, che ha fondato assieme all’amico Daniele Lorenzetti.
Appassionato anche di subacquea (10 anni di immersioni tra i relitti di mezzo mondo), di fotografia, di cartografia cartacea e digitale (uno dei primi possessori in Italia di GPS), studioso di lingue straniere, amante della natura più selvaggia e sperduta. Passioni che in parte cerca di trasmettere al figlio Filippo, 9 anni, che sembra già seguire le sue orme.
Collabora con riviste del settore motociclistico e con organizzazioni umanitarie in favore dei bambini del terzo mondo. Un’anima sempre in movimento, una testa sempre piena di progetti: questo viaggio è solo l’ultimo di una serie che non finirà mai!
 | Lascia "al chiodo" il figlio Filippo, alquanto imbronciato per non poter seguire papà. |
Contattalo via e-mail a: pippo@medbiketour.org